The Pirate Bay, il sito svedese che diffonde illegalmente contenuti coperti da copyright, ha annunciato un progetto con il quale il servizio verrebbe spostato dalla terra al cielo: dalla rete tradizionale a server situati su piccoli velivoli automatici a qualche chilometro d’altezza nell’atmosfera. “Uno degli aspetti tecnici che stiamo sempre a ottimizzare”, hanno comunicato gli incogniti amministratori del sito, “è dove posizionare le nostre macchine frontali”, vale a dire i server che “redirigono il vostro traffico a una location segreta” durante la ricerca dei link. E’ stato perciò deciso di “tentare qualcosa di straordinario”, cioè la creazione di droni volanti controllabili via Gps, dotati di tutta l’elettronica necessaria a fare da ponte verso l’infrastruttura “segreta” di The Pirate Bay fornendo la banda utile allo scopo.
Il progetto di tante Low Orbit Server Stations (così sono stati battezzati i droni) volanti è soltanto agli inizi, ma l’obiettivo è già fissato: i droni dovranno fornire 100 Mbps di banda passante per nodo a una distanza di 50 chilometri tra ogni nodo, performance “più che sufficienti” a far funzionare a dovere il sistema di proxy geostazionario a cui sta lavorando la Baia. Insomma, mentre praticamente in tutti i paesi della terra sono allo studio leggi per limitare l’attività dei pirati della rete, questi ultimi pensano bene di rifugiarsi al di sopra della terra stessa. Basterà essere qualche chilometro al di sopra della superficie terrestre, spiegano per mettere in crisi regole e limiti che oggi confinano la Baia al di fuori della legalità.
Secondo i “pirati”, una volta impiantato il sistema di droni, potrebbe essere fermato soltanto abbattendo letteralmente i server: “Un vero atto di guerra”.
Fonte www.tafter.it










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